• 24 Marzo 2020

La magia del compost

La magia del compost

La magia del compost 1024 1024 EcoCircus la greenEcomedy di Luca Regina

In questi giorni di quarantena, tutti stiamo probabilmente mangiando di più. C’è chi fa le tagliatelle per la prima volta, chi il pane, chi s’improvvisa pizzaiolo e cosi via. Aumentando le calorie giornaliere, oltre alla nostra silhouette aumentano anche i rifiuti che produciamo. In un attimo la casa si riempie di scatole, di sacchetti, di bottiglie e di rifiuti organici. Prima, presi dalla nostra routine quotidiana, non ci rendevamo bene conto della quantità di rifiuti che producevamo.

Adesso ce ne accorgiamo più facilmente e non possiamo far finta di niente quando vediamo i bidoncini riempirsi alla velocità della luce. Il rifiuto prima era un qualcosa di metafisico, c’era ma non c’era. Ora c’è e soprattutto ne siamo più consapevoli. È una presenza occulta e io ormai sento il respiro delle bucce di banane, vedo al buio gli occhi delle lattine di pomodoro vuote che mi guardano e mi sembra di aver visto delle bottiglie del vino rotolare di nascosto sul balcone. Questa quarantena inizia a farsi sentire, aiutooooo!!!

Come si dice spesso in questi giorni, sfruttiamo questo momento per guardare la vita in un modo diverso e perché no, per guardare anche i rifiuti in un modo diverso. Spesso lo abbiamo sentito dire e magari lo abbiamo detto anche noi ma adesso diciamolo in modo più consapevole, propositivo, vero: i rifiuti possono essere una risorsa! Si, proprio cosi. Prima di buttare qualcosa possiamo intanto chiederci se quel qualcosa può avere ancora un futuro. Forse possiamo dare al rifiuto un’altra possibilità. Ognuno può farlo a modo suo…

E magari grazie ai rifiuti anche noi un giorno saremo uno dei paesi più felici al mondo, come il Buthan?!? Forse sto un pò esagerando 🙂

Io per esempio, essendo un comico e un mago, utilizzo alcuni rifiuti nel mio spettacolo Ecocircus per fare magie e creare situazioni comiche. Posso dire che, in modo simbolico, do loro una nuova opportunità. Una bottiglia di plastica diventa così una bottiglia cannone, un limone appassito scopre di essere un medium e un vecchio giornale inizia a fare le acrobazie. I rifiuti li trasformo negli artisti di un moderno circo delle meraviglie.

E se non siete maghi come me vi potete comunque sbizzarrire lo stesso perché in rete si trovano centinaia di siti e video che spiegano come poter riutilizzare e trasformare dei rifiuti in modo creativo anziché buttarli. Vale veramente la pena provare e poi adesso il tempo non ci manca! Ovviamente non possiamo riusare tutto e quindi il resto dei rifiuti dobbiamo buttarlo e perché questa risorsa non vada sprecata e sia utilizzata al meglio, innanzitutto dobbiamo imparare a differenziarli meglio e a non commettere errori.

Cominciamo dai rifiuti organici che dopo essere stati compostati si trasformano poi in compost che è un fertilizzante naturale che si utilizza per restituire sostanza organica alla terra. In pratica, è quasi come diceva de Andredai diamanti non nasce niente e dal letame nascono le rose.” Ma non finisce qui perché l’ultima frontiera del settore della valorizzazione del rifiuto organico è rappresentata dal biometano, biocarburante che può essere impiegato in sostituzione dei carburanti fossili e che contribuisce a rispondere in modo ancora più efficiente ai principi dell’economia circolare. Se vogliamo poi godere noi direttamente del compost prodotto, per utilizzarlo nel nostro orto o per le nostre piante, non ci resta che attrezzarci procurandoci o costruendo noi una compostiera.

Ecco qui un po’ di consigli per differenziare al meglio i rifiuti organici. Mi sono fatto aiutare da un esperto in materia, Roberto Fiorendi della 5 R Zero Sprechi.

 

1 Il sacco deve essere in bioplastica o in carta. Vanno benissimo i sacchetti in bioplastica che si trovano nei supermercati per fare la spesa. Ovviamente i sacchetti in bioplastica come il materbi vanno smaltiti nell’organico. Spesso facendo il mio spettacolo Ecocircus in giro per l’Italia, noto che ancora in tanti pensano che quei sacchetti siano da buttare nella plastica. Assolutamente NO e quindi non solo vanno nell’organico ma possono benissimo essere utilizzati per la raccolta del residuo umido.

2 Per evitare cattivi odori è necessario associare al sacchetto un contenitore areato e traforato. Grazie all’aerazione i rifiuti non fermentano, si evita la formazione di liquidi e aumenta la resistenza dei sacchi compostabili in quanto si mantengono asciutti all’interno del secchiello.

3 Prima di buttare i rifiuti è sempre meglio sgocciolarli. Meglio ridurli a pezzetti piccoli e non pressarli.

4 Cosa buttare nell’umido? Tenendo presente che a volte i comuni possono dare indicazioni diverse su alcune cose specifiche, ecco l’elenco di tutti i rifiuti che vanno collocati nell’organico: tutti gli scarti di preparazione dei cibi, sia di tipo vegetale che animale, i resti di cibo secco degli animali domestici, i fiori appassiti o morti, le salviette di carta, la carta da cucina, lische di pesce, piccole ossa, bastoncini in legno per gelati, fondi di caffè e filtri di tè, escrementi di animali domestici fino alle lettiere naturali (solo sabbiette naturali e non in silicio), fiori recisi, alimenti avariati e scaduti, tovaglioli e fazzoletti di carta usati e imbrattati con residui di alimenti, semi, foglie di pianta da appartamento, la segatura (solo in quantità modiche per utilizzi privati e non quantità da falegnameria), cartoni di pizza sporchi (tagliati a pezzi), i coperchi dei cartoni della pizza se puliti vanno nella carta, i sacchetti del reparto ortofrutta se in bioplastica, gusci di frutti di mare in quantità modiche.

E le piante malate? I gusci d’uovo? I filtri di camomilla? I gusci dei frutti di mare? La carta del pane? Il terriccio dei travasi? La cenere di legna? Le piante e i fiori da appartamento?

Vanno tutti nell’organico!

N.B. Per essere certi che un prodotto vada conferito nell’organico, sulla confezione deve comparire il simbolo di compostabilità.

Se abbiamo dei dubbi cerchiamo di informarci sui siti delle aziende che si occupano della raccolta o sui siti comunali perchè può capitare che ci siano piccole differenze da comuune a comune.

La raccolta dell’organico può anche aiutarci a riflettere sugli sprechi in cucina e quindi possiamo ingegnarci su come utilizzare ancora eventuali avanzi.

Se volete, potete guardare un mio video magico dedicato alla raccolta del compost. Et voilà, adesso siamo tutti pronti per la magia dell’organico!

Alla prossima my friends!!!

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